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Sì, si può viaggiare intorno a un piatto...
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Il Circolo dei ViaggiatoriCome altri viaggiatori ho visto piu' di quanto ricordo e ricordo piu' di quanto ho visto...
June 21 Rotolando verso Sud... Abbiamo comprato un trullo. Comincio dalla fine. In tutti i viaggi degli ultimi anni, nei quali ho toccato quasi tutti i punti estremi del pianeta (da Capo Nord al Capo di Buona Speranza alla Terra del Fuoco) ho notato un crescente movimento della mia bussola interiore verso Sud. Normalmente la bussola segue il nord magnetico. E' una legge di natura. La mia ha cominciato a segnare il Sud. Sono pugliese, e' normale evidentemente. Da altrettanto tempo, se non di piu', ad ogni mio "ritorno a casa" (vediamo chi coglie l'autocitazione istrionica), corrispondeva una voglia di possederne un pezzetto. Ed e' cosi' che sabato scorso, scesi per trovare i miei genitori (anch'essi altamente nomadici) siamo rientrati a Roma, non con il solito carico di frutta e verdura, ma con un....trullo. Anzi, con IL cTrullo (pronuncia: citrullo). Visto che eravamo li', eravamo andati a vedere dei trulli in vendita nei pressi di quelli dei miei genitori. Carini, molto carini, per carita'. Alla vista della veranda, avevamo gia' programmato di chiuderne una parte qui, allungarla li', pota su, pianta giu'. Routine ;-) Andati via, seguiamo il consiglio di un massaro vicino di casa, il quale si ricorda che forse una vecchia zia vende i suoi... Andiamo. Gia' in lontananza sento un richiamo. Come se quella fosse la volta buona. Appena scesi dall'auto non vi e' stato alcun dubbio. Era lui. La prima cosa che ho fatto, e non me ne sono sorpreso, e' stata scattare una fotografia del primo impatto in assoluto.... La vedete su, in galleria. Stranissima sensazione quando un luogo ti dice, chiaro e tondo, che deve essere tuo. Perche' il nome cTrullo? A dir la verita' non lo so. Sdrammatizza la pietra fredda forse, con una risata. :-) Adesso comincia, anzi, tra qualche settimana, il rapporto col cTrullo dunque. I coni riportano gli antichi simboli che ancora non e' stato possibile decifrare. La signora anziana, vecchia proprietaria, alla domanda sul significato risponde "non lo so...erano gia' li'.....". Studiero', leggero', ricerchero', fotografero'. E vi raccontero' di lui. Antonio June 12 PUBBLICITA' (le mie foto su Repubblica.it)Un alito di vento favorevole ha soffiato sulla mia scrivania, scompaginando tutte le carte.
Evidentemente alcune foto son volate sino a Repubblica, che ha deciso di...pubblicarle e darne evidenza in homepage!!!!
Si tratta di un reportage sul kendo a Roma che ho preparato per la fantastica rivista di fotogiornalismo Witness Journal e che sono piaciute anche a loro.
Perdonate il momento di autocelebrazione ma, in fondo, qui è come parlare allo specchio...quindi va bene, no? :-)
Antonio
PS il reportage è visibile sia in homepage di Repubblica.it (in Fotoracconti) o direttamente cliccando QUI. Oppure, dal pomeriggio, su Witness Journal (che in ogni caso, vi invito a leggere, perchè è davvero una bella rivista).
June 07 un piccolo video (una volta tanto) Questa volta niente foto. Abbiamo, finalmente, qualche minuto di video del viaggio in Madagascar e di tutti quei meravigliosi piccoli angeli neri. l'ho pubblicato su Internet Geographic (anche se lì non ci va mai nessuno....) oppure lo potete vedere direttamente cliccando qui. Bene, pubblicità terminata. :-) buon fine settimana a tutti, Antonio I concerti della vitaLe ultime due serate sono state dense di emozioni.
Ieri sera la Festa dell'Arma ed il Carosello del Reggimento Carabinieri a cavallo. Una meraviglia....emozionante come sempre....
Ho avuto un passato nell'Arma, ed un presente non troppo distante...Non potevo mancare...
Stasera, poi, ho praticamente completato la "lista dei concerti della vita". Penso di avervene già parlato in passato.
Ho una serie di concerti che devo assolutamente vedere prima di morire. E con quello di stasera, Mark Knopfler, penso di averla completata (manca ancora qualcosina ma, insomma, il grosso è fatto).
Erano i primi anni 80, ragazzino. Andai a trovare mia zia e curiosai tra i suoi dischi. Misi le mani su due LP che, in qualche misura, cambiarono la mia vita.
Sweet Baby James del sommo James Taylor e Making Movies dei Dire Straits. Li ascoltai quasi ipnotizzato, lo ricordo come se fosse ieri.
Mi bloccai sull'assolo di Tunnel of Love di Knopfler e giurai a me stesso che avrei imparato a suonare la chitarra, anzi, una Fender Stratocaster come la sua...e avrei suonato quell'assolo.
Piano piano lo feci e non ho più smesso. Ascoltavo e suonavo, suonavo e riascoltavo, consumavo gli lp "suonandoci sopra" con la mia chitarra (per la gioia dei miei vicini). All'inizio ero un fan sfegatato dei Dire Straits e di Knopfler in particolare. Mi affascinava il suo tocco e la sua particolare tecnica (non suona con il plettro ma con i polpastrelli) e gli amici mi prendevano anche un po' in giro perchè lo facevo sempre vincere nelle liste dei migliori chitarristi ;-)
Ed oggi ero lì, al Palalottomatica, insieme a migliaia di altri miei coetanei (ma, sorprendentemente, anche tanti giovanissimi). Sono saltato letteralmente sulla sedia quando ha attaccato Sultains of Swing...
Non ha suonato Tunnel of Love ma la chitarra era sempre quella, le dita sempre quelle, la classe sempre quella.
Forse anch'io ero sempre quel bambino di 13, 14 anni che rimase ipnotizzato dalla sua musica e che sognava di diventare un chitarrista.
Che bella la musica, che bello il miracolo che consente ad un pezzo di legno e qualche filetto di ferro di generare sogni.
Antonio May 31 ricciolandiaè inutile, la mia terra - la Puglia - mi mette proprio di buon umore. Questo è ormai chiaro. Al momento siamo in riva al mare, c'è un gran vento, i colori sono splendidi. Un tavolo di legno, pesce e soprattutto ricci appena pescati. Non a caso questa specie di taverna si chiama...Ricciolandia!!! May 26 RipartoSono in partenza per Malta, ma rientro domani pomeriggio.
Ci manco da anni. L'ultima volta ebbi una brutta esperienza per una concorso di circostanze che mi portò quasi ad essere trattato come un ladro (in hotel non accettavano l'american express perchè boicottati dagli usa....la mia Visa era smagnetizzata....non sapevo come pagare l'albergo...feci il giro dell'isola in taxi per cercare un ufficio amex per contanti...intanto l'albergo aveva trattenuto il mio passaporto temendo che scappassi... :-)...insomma un bel ricordino).
Questa volta dovrebbe andare meglio.
Ma con la fortuna che mi ritrovo... ;-)
A presto, vi farò sapere.
Antonio
May 17 Brutta ariaSabato, 12:15 sono al mare; controllo lo stato del catamarano dopo un inverno di immobilità. Probabilmente lo venderò; le condizioni della mia spalla mi rendono difficile condurlo al meglio. Pazienza, è l'età. brutta, brutta scena: dei ragazzini si inseguono in spiaggia con delle pistole ad acqua (quasi dei bazooka). Tutto normale, corrono, ridono, si urlano epiteti normali tra ragazzini. Normali? Ascolto meglio... "a rumeeenooo! A rumeeenooo". tira una brutta aria. A May 12 Tanà Report: il dispensario della missioneLa Missione Don Orione di Antananarivo ha un dispensario. Una specie di ambulatorio/farmacia dove vengono somministrate medicine a chi ne ha bisogno.
Poche stanze molto pulite, strumenti essenziali. E un piccolo magazzino per le medicine.
Si tratta di alcuni scaffali, suddivisi per patologie (cardiologia, ematologia, dissenteria, etc) ed occupati da poche, pochissime in rapporto ai centinaia di bambini che frequentano la zona, scatole di farmaci.
Ma la cosa che salta subito agli occhi (e lo potete anche notare nelle foto) è la data di scadenza delle medicine. Molte di queste, infatti, lo sono già da un pezzo.
Ma questo non è un problema.
Alla domanda di rito, la risposta è stata "e allora? Vuol dire che diamo due pasticche invece di una".
Semplice, no?
Ingenuamente, mi domando perchè non si possa organizzare una spedizione di medicine. Anche una semplice aspirina può fare la differenza...
Intanto fuori, nel grande cortile della missione, qualcuno sta organizzando un campetto di calcio per il "torneo" locale.
Chi porta le porte (non ho resistito al gioco di parole); chi la rete; chi il gesso per disegnare le linee.
Un bambino si arrotola subito nella rete e vi rimane impigliato come in una grande ragnatela...
Le squadre sono già formate. Le maglie sono state inviate dall'Europa ma, nella maggioranza dei casi, sono enormi per quei bambini minuscoli. Belli, bellissimi, buffi.
ma giocano bene a calcio, anche se scalzi. hanno grinta e, soprattutto, buonumore. Magari durante la partita si fermano, si girano e si mettono in posa per una foto. Ma non fa niente, la partita va avanti.
Mi giro, vengo quasi travolto da un biliardino spinto da numerosi bambini. Mi evitano per un soffio ma vengo ugualmente travolto. Dai loro sorrisi.
Le partite si animano. Il chierico che fa da arbitro ammonisce un bambino. Scena surreale. Lui con scarpe e fischietto, il bimbo scalzo. :-) Ma poco dopo segnerà un gran goal quasi passando sotto le gambe degli avversari (sembra una squadra di pigmei contro una di vatussi).
Intanto Frederic (il nostro bimbo adottivo) gioca con la mia telecamera, riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico. E' accompagnato dal papà, quasi passo passo. E' timido; timidissimo. All'inizio temevo che questa timidezza, quasi timore, potesse essere dovuta a brutte storie famigliari (capita, eccome se capita). Ma poi, vedendo con quale affetto il papà lo teneva per mano mi sono ricreduto.
Era solo intimidito da questi bianchi (pallidissimi) che mostravano grandi sorrisi e doni che non avrebbe visto in tutta la sua vita.
Mi scuso per le frasi e le descrizioni confuse e disordinate. Sono istantanee della vita di qeuste gente che gravita intorno alla Missione. Si gioca a pallone per divertirsi; si prendono due pasticche invece di una per far passare un'infezione; si gioca a "fare gli europei del calcio"; si vive nelle baracche con le fogne a cielo aperto; si canta a messa a squarciagola.
Lo staranno facendo anche in questo preciso istante. Sembra tutto così lontano ormai.
A
May 07 Quanto può durare una caramella?Tornati alla civiltà. Non ho ancora trovato Roma senza traffico ma attenderò.
Ci vorrà qualche giorno per digerire le centinaia di foto fatte. Pochi posti visti questa volta. Viaggio, tutto sommato, rilassante (grazie a Nosy Be).
Ma come vi ho detto durante la permanenza a Tanà, questo viaggio ne ha racchiusi altri. O meglio, mi ha dato delle sensazioni tali che sarà molto difficile raccontarle. Se non, forse, tramite alcune foto (ne comincio a postare giusto un primo assaggio, piano piano saranno anche sul mio account Flickr).
Magari potremo, quando vi andrà, sul senso degli aiuti cd umanitari nei paesi in via di sviluppo. Di come loro non vedano arrivare se non gli spiccioli di quel che viene "donato".
Oppure di chi si informa se le donazioni sono detraibili fiscalmente, prima di farle.
O magari di come non si butti via assolutamente nulla, nel dispensario della missione cha abbiamo visitato. E che se una medicina è scaduta...pazienza...si somministrano due pasticche al posto di una.
Chissà, magari prima o poi, potremo anche ragionare sul perchè si costruisca un bagno pubblico pulito in mezzo alle baraccopoli negli acquitrini. Salvo renderlo a pagamento e quindi inaccessibile per chi,quindi, non potrà che lavarsi nel fango.
E se alla fine ci rimarrà un po' di voglia, potremo interrogarci quanto a lungo può durare una caramella nella bocca di un minuscolo bambino scalzo.
Niente, oggi mi ha preso così.
:-)
Antonio April 27 Tanà (quick) report 2: FredericGiornata alla missione. Festa grande, tutti vestiti "bene". Messa domenicale. 800 bambini gremiscono la chiesa. Chi possiede scarpe le indossa, altri le affittano, molti sono scalzi. Nel pomeriggio si gioca a calcio nello spiazzo antistante. Si montano porte arrugginite. Maglie donate dall'europa. Troppo lunghe,sembrano abiti. Calze enormi. Si gioca scalzi. Tanti sorrisi (segue nei commenti) April 26 Tanà Report n.1: angeliAntatananarivo (Tanà) - primo giorno. Abbiamo conosciuto degli angeli. Con due piedi, due mani, due occhi come noi. Abbiamo trascorso la giornata nella missione e nei suoi dintorni. Schiaffi morali e pugni nello stomaco. Ma anche milionio di sorrisi di povera felicità. Domani conosceremo Frederic, il bimbo adottato a distanza. Impazienza. A April 24 L'Isola che non c'èSi riparte. Ho resistito alla tentazione di non parlarne, durante il gioco della gatta. Sono soddisfatto, perchè in genere tendo a rovinare la consegna del silenzio. Madagascar. L'isola che non c'è; o meglio, l'isola che non è al suo posto, visto che in origine apparteneva al subcontinente indiano, quando decise di andarsi a fare un giretto in Africa. Lì, evidentemente, si trovo bene e decise di fermarsi ed ospitare animali endogeni come i lemuri, alberi mastodontici come i baobab e, soprattutto, divenne porto franco per generazioni di pirati. La vicinanza sia all'Africa che all'India ne ha fatto la base ideale per quanti volessero pianificare raid nei sette mari e poi trovare valido rifugio, prossimo alla grandi rotte commerciali con l'Oriente. Andremo a trovare un bambino adottato a distanza anni fa. Ci pensavo da tanto tanto tempo e ancora adesso mi domando che cosa gli potremo dire. Come raccontare da dove veniamo, il nostro mondo, la nostra realtà, la nostra prospettiva sulle cose di tutti i giorni. I problemi.... ah! i nostri problemi. ProblemONI per noi. Inezie per loro, che si sforzano di arrivare sani e vivi alla fine della loro giornata. Incontreremo dei santi. Non sono molto pratico di queste cose, come sapete, ma considero tali coloro che spendono la loro vita aiutando i più deboli. Vi racconterò di quei bravi missionari di Don Orione. E faremo foto. Tante credo. Troppe temo ;-) Poveri voi. E poi cercheremo un po' di silenzio al mare. Per quanto mi riguarda ne ho proprio bisogno. Ho un costante mal di testa ultimamente, ed anche oggi pomeriggio ho fatto degli esami medici molto...rumorosi e lì dentro mi sono isolato sperando e pensando al silenzio. Tra i pochi lussi che ci sono ormai rimasti. W l'isola che non c'è. Buon viaggio a noi, Antonio ![]() Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!April 18 Che strano tempoPrima fa freddo. E ci lamentiamo.
Poi fa caldo. E, ma meno, ci lamentiamo perchè "non sappiamo come vestirci".
Poi torna il freddo. E, a ragione, ci lamentiamo perchè siamo tutti raffreddati.
Tutti meravigliati dai "cambiamenti climatici". "E' proprio vero, signora mia, il clima cambia. E' il buco nell'ozono", dicono tutti al mercato.
Davvero?
Non sarà che, per la prima volta in tanti anni, finalmente abbiamo le mezze stagioni?
Buon fine settimana a tutti,
Antonio April 15 DEMOPAZZIAIn bocca al lupo a tutti
A
Ps ok ok, esagero...almeno tutto è più chiaro, dai. Però ascoltate la canzone che vi propongo. E poi ne riparliamo... April 05 Il silenzio delle urlaAvrei dovuto farlo prima. Rimedio adesso. ----------- Lunedì mattina, dopo i fatti di Londra Modifico ed aggiorno il mio stesso post anche per chiarire una cosa. Non mi piacciono le manifestazioni violente,o comunque "agitate", contro la fiaccola olimpica. E' un simbolo di sport, pace etc etc. Non c'entra nulla, lei e chi la porta, con la politica. I cinesi sono brave persone, alcune scelte politiche del loro Governo no. Punto e basta.
Boicottaggio o non boicottaggio delle Olimpiadi è un altro discorso. Dal punto di vista degli atleti sarebbe una disgrazia. Allenarsi, in alcuni casi, tutta una vita per arrivare a quel traguardo e poi vedersi impossibilitati a cimentarsi? mamma mia...
Al contrario, un gesto simbolico, puramente politico, quale il non partecipare alla cerimonia di inaugurazione, lasciando poi la parola SOLO allo sport...beh, in questo caso forse sì....
Detto questo, lasciamo in pace la torcia olimpica!!!!
Antonio
March 31 La Terra è piatta!Lo sostiene uno scienziato iracheno.
Era ora!
Finalmente un bell'argomento per la campagna elettorale.
Antonio March 19 Diritti: nostri, loro, di tutti
ieri ero, come al solito, a Bruxelles. Davanti agli edifici del Consiglio UE e della Commissione c'erano alcuni tibetani che dimostravano per quel che sta accadendo nel loro Paese. Mi ha colpito il contrasto tra i loro striscioni e quello, grande, appeso al palazzo della Commissione. Invitava i cittadini europei a conoscere, ed esercitare, i propri diritti. già... Diritti, valori. La crisi tibetana (ampiamente prevedibile) ci costringe a confrontarci con temi scottanti e, per così dire, definitivi. Quali valori prevalgono o dovrebbero prevalere nella nostra società? Quelli economici legati alla globalizzazione? Per i quali si può solo dire che diritti vanno salvaguardati ma se non lo fa il più temuto concorrente politico ed economico, in fondo, non fa niente.... Oppure esiste un altro set di valori, imprescindibili, che vangono sempre sbandierati quando fa comodo e, in realtà, mai veramente tutelati? Questa volta, in Tibet, l'Occidente non ha niente da guadagnare ma tutto solo da perdere, stando dalla parte dei tibetani. Non c'è petrolio, non ci sono gasdotti da tutelare, non esistono imprese europee o americane in zona. Niente di niente. E' un'occasione imperdibile per guardarci allo specchio e capire di che pasta siamo fatti. Poi parleremo anche di Olimpiadi... A March 15 Forse il mondo è ovaleOggi sono stato allo stadio a vedere la partita di rugby Italia-Scozia.
Ho visto tutti che sorridevano entrando nello stadio Ho visto tifosi scozzesi in kilt che indossavano magliette dell'Italia Ho visto tifosi italiani con parrucche azzurre e magliette scozzesi Ho visto famiglie con bambini ed anziani Ho visto scozzesi, affianco a me, che salutavano con applausi l'inno italiano Ho visto tutti gli spettatori italiani che facevano altrettanto con quello scozzese Ho visto solo sport e tanta tanta allegria Ho visto una vera festa Ho visto tutti che sorridevano uscendo dallo stadio Poi sono andato a bere qualcosa. Tornando a casa mi sono accorso di aver perso il telefono. Sono tornato indietro. La barista mi ha detto che dei ragazzini di 13-14 anni lo avevano trovato per terra e lo avevano consegnato diligentemente. Che il mondo stia cambiando? Leggo le notizie. Lhasa è in fiamme. Ci sono stato. Conosco e so che è una città intrisa di spiritualità quasi ecumenica. Dove un po' tutte le religioni si possono trovare a loro agio. Ma so anche che è come una pentola a pressione che fischia e che sta raggiungendo la pressione di allarme. Sta succedendo il prevedibile. Ricordo le facce dei monaci buddisti che abbiamo incontrato e mi vengono in mente i volti delle nostre guide locali. le loro famiglie sorridenti e le loro catapecchie con bagni a cielo aperto. Ora stanno conoscendo la violenza ma, forse, alla fine rivedranno la luce dei loro diritti riconosciuti. Che giornata. No, forse il mondo non sta cambiando. Ma almeno oggi, è ovale. Antonio March 10 Val d'OrciaFine settimana in Val d'Orcia.
Base a Bagno Vignoni come punto di partenza per splendidi giri nella Valle dei vini.
Pochi posti al mondo (confesso, è stata la mia prima volta da quelle parti...) riescono ad evocare contemporaneamente suggestioni storiche ed esperienze culinarie apicali.
Seguiranno dettagli fotografici adeguati, ma intanto mi piace ricordare innanzitutto l'arrivo a Bagno Vignoni. E' un minuscolo borghetto medievale (18 anime residenti) nel quale la piazza è sostituita da un'antica vasca di acqua termale. 37 gradi costanti che sgorgano dal sottosuolo e che hanno affascinato (ed attratto ripetutamente) Santa Caterina e Pio II.
Arrivarci di sera, tra la nebbia della val d'Orcia, facendosi sorprendere dai fumi provenienti dall'acqua e dai colori morbidi delle poche lampade della piazza, è un'esperienza magica (per non parlare delle terme, ma questo è un'altro discorso).
Sensazione rinnovata, il giorno dopo, durante il girovagare per borghi della zona. Fino ad arrivare all'Abbazia di Sant'Antimo, che si dice essere stata costruita su ordine di Carlo Magno.
L'Abbazia è abitata da undici frati, famosi - tra l'altro - per la particolare maestria nel canto gregoriano. Varcata la soglia temporale che sembra scaraventarti sul se del Nome della Rosa, si è immersi nella musica gregoriana in un'Abbazia quasi deserta.
La foto che vedete qui sembra artificiale, finta, ritoccata (non lo è, credetemi, se non per una leggera saturazione dei toni scuri) ma è quanto di più adatto ho trovato per descrivere (per eccesso opposto) la sensazione dipace e tranquillità interna.
Domani spero di riuscire a msotrarvi altre foto del giro e raccontarvi altre storie.
Antonio March 03 Una chitarra in meno: addio JeffE' morto Jeff Healey.
Uno dei più grandi chitarristi e cantanti rock blues. 41 anni, cieco dall'età di un anno. Stile incredibile (suonava la chitarra sulle ginocchia, come se fosse una tastiera). Gusto come pochi. Vita tranquilla, non sregolata. Moglie, due figli.
Ricordo di averlo visto per la prima volta tantissimi anni fa, in un piccolo concerto di un minuscolo festival rock di Bari. Lo conoscevo già grazie ai circuiti musicali paralleli. Mi colpì la tecnica chitarristica che, nella mia cameretta, cercavo di replicare con la mia Fender. Ovviamente con scarsi risultati. Solo lui sapeva suonare così.
Senza vedere quel che faceva...
Cavolo, quanto tempo è passato da quando provavo a suonare la sua versione di While My guitar gently wheeps o Angel o See the light. Sembra un'eternità.
Mi dispiace davvero che sia morto. Ma, anche nel suo caso, la sua musica gli ha garantito l'immortalità.
Ora starà suonando con gli altri grandi. Lo immagino seduto tra Hendrix, George Harrison & co in una jam infuocata.
Buona musica, Jeff.
(il video qui sotto è una piccola chicca. Un pezzo dei Deep Purple dal titolo, guarda un po', "When a blind mand cries"....cantato dal grande Ian Gillian e suonato proprio da Jeff Healey) A February 28 Siamo barbari?Oggi mi sono svegliato in modalità "opinionista".
Pippo Baudo si lamenta.
Attribuisce il mega flop di Sanremo al progressivo imbarbarimento degli italiani che preferiscono la tv spazzatura a programmi di qualità.
Sulla dinamica sociale dei consumi televisivi posso essere d'accordo.
Ma non è che forse, caro Pippobaudo, ai barbari italiani non piaccia più, semplicemente, Sanremo?
Non capisco. Siamo barbari perchè:
1. preferiamo la tv spazzatura ai programmi di qualità?
2. non consideriamo Sanremo un programma di qualità?
3. non amiamo alla follia il nasone di Pippobaudo?
4. lo siamo giusto perchè lui è permaloso?
bah
A February 25 veloci, veloci! è il giorno della lentezza!Non ero in sciopero. Sono solo stato tanto pigro. E, in realtà, non avevo granchè da dire. Di intelligente, almeno. Intendiamoci, non è che l'abbia neanche adesso, ma essendo stato stimolato a svegliarmi dal mio letargico torpore mi ritrovo davanti al mio bloggino...
oggi si celebra la giornata della lentezza. Bellissima idea, simpatica, accattivante, gran marketing, si vende benissimo, etc etc
Come successo per altre volte, mi trovo davanti ad un bivio. Un crocicchio dove un buon chitarrista, per non dover scegliere la direzione, si siederebbe e comincerebbe a suonare il blues. :-)
La scelta è se essere retorici e lasciarsi andare a lodi sperticate della giornata delle lentezza tipo "sì-è-vero-dobbiamo-vivere-meglio-viviamo-troppo-velocemente-e-quanto-siamo-stressati-e-quanto ci-piacerebbe-vivere-in-campagna" e compagnia bella. Ammetto che la tentazione è forte. Terzani farebbe così.
Oppure possiamo essere realistici e ammettere che è tutta una fesseria. Perchè la lentezza, ormai, è una sfida persa. Almeno nelle nostre città. Nel solo tragitto, stamattina, da casa all'ufficio ho accumulato tanto di quello stress e fretta di mandare velocemente a quel paese il prossimo che mi veniva da ridere al pensiero del tema del giorno :-)
conoscete gli Haiku? Le brevi poesie giapponesi di tre frasi breve e senza rima che di solito riflettono le meraviglie della natura e della sua lentezza.
Inauguriamo gli haiku metropolitani?
Comincio io e poi toccherà a voi.
Roma, sanpietrini, traffico, vigili urbani
fretta di andare piano
giornata della lentezza. Che "bella" idea.
:-)
A February 16 Non è che in Italia......per fare (e credere nella) politica, occorre essere dei ...ONI? :-) ok,ok era una battuta. A February 12 Viaggi. Si ricomincia da qui20:10, martedì 12 febbario. Scrivo esattamente dal centro della piazza di San Pietro, a Roma. Deserta. Sono in anticipo per una cena. La gatta&co non sono ancora arrivati. Cammino in giro e rifletto. Ho viaggiato tanto. In tutto il mondo. Ma quante bellezze qui davanti ai nostri occhi...
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